San Pietroburgo parte 4

Prosegue la giornata ed andiamo a pranzo in un ristorante.

Menu: insalata (più o meno), zuppa di cipolle, pesce al forno con patate lesse.

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Sinceramente nulla di che. Eravamo anche in una sorta di Rotary Club. Va bene che la cucina Russa non sia proprio da non poterne fare a meno, però è stato un pranzo davvero misero.

Sulla via del ritorno sosta alla chiesa di San Giorgio.

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E’ praticamente nel nulla. Intorno solo alberi e prati. Non ricordo la località esatta. Però era molto bello, con delle decorazioni davvero spettacolari.

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Quando siamo rientrati in città ci attendeva un giro dei canali in battello.

Molto suggestivo vedere i vari edifici dalla prospettiva del fiume.

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La nostra guida, molto brava, preparata e con un italiano impeccabile, ci ha fornito moltissimi dettagli sugli edifici che incontravamo nella nostra passeggiata fluviale, solo che non ricordo più poi molto. In primis perchè sono passati svariati anni e poi perchè ho un leggero problema con i nomi russi: non me li ricordo nemmeno dopo pochi secondi che li ho letti. Sorry! 😉

Poi abbiamo fatto una piccola sosta allo Smolny: un complesso architettonico fatto erigere dalla Zarina Elisabetta, figlia di Pietro il Grande, nel 1748 su progetto dell’architetto Rastrelli. All’inizio doveva essere un monastero in cui si accoglievano le fanciulle orfane. Ma Caterina II cambiò la destinazione in un pensionato per giovani nobili ed una casa di riposo per vedove aristocratiche. Poi divenne il Quartier Generale della Rivoluzione. E le stanze interessate oggi sono un museo, mentre il resto è tornato ad avere la funzione di monastero.

L’edificio è in stile neoclassico ed ha due piani. Mentre la Cattedrale bianco-azzurra della Resurrezione è in stile barocco russo con cinque grandi cupole e quattro chiese più piccole agli angoli del cortile.

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Ed infine alla chiesa simbolo della città: la Cattedrale della Resurrezione di Cristo costruita nell’ultimo ventennio del 1800 nel luogo dove Alessandro II cadde vittima di un attentato, per questo è più nota come la Cattedrale del Salvatore sul Sangue.

Non siamo potuti entrare perché era in restauro.

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A cena di nuovo in albergo, a buffet.

Mchan

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