Weirdness Zarina

Anastasia e il mito della sua scomparsa.

Su questa leggenda sono stati girati vari film. Il più famoso è quello del 1956 con Ingrid Bergman.

Come ben sapete l’intera famiglia Romanov fu trucidata dai bolscevichi ad Ekaterinburg, dove era tenuta prigioniera, nel 1918. I loro resti furono fatti a pezzi e bruciati, per questo per molto tempo non furono ritrovati e si creò il mito della fuga di Anastasia. Anche perché molti loro parenti fuggirono davvero in Francia, Stati Uniti ed Inghilterra. Ma nel 1991 ci fu un primo ritrovamento, vennero riesumati i resti di quasi tutti i Romanov, riconosciuti grazie alla prova del DNA.

In realtà erano i resti di Maria e dell’ultimo genito Alessio quelli a non essere subito ritrovati. Vennero però ritrovati nel 2007 e riconosciuti ufficialmente nel 2008.

Nel 1998 vennero sepolti tutti (compresi i servitori morti con loro) nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo insieme ai loro antenati. E 10 anni più tardi vennero raggiunti dai resti dei rimanenti della famiglia.

Nel 2000 la Chiesa Ortodossa Russa canonizzò la famiglia Romanov come portatori di passione, ovvero quei santi che sono morti nella fede per mano dei loro assassini.

romanovfamily

La famiglia Romanov era composta dal padre lo Zar Nicola II, la madre la Zarina Alessandra, le figlie Olga, Tatiana, Maria, Anastasia ed il figlio Alessio.

Mchan

 

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7 thoughts on “Weirdness Zarina

  1. Marcello Trombetti ha detto:

    Una storia veramente molto triste

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  2. fruttasdibosco ha detto:

    Ma che amarezza D: ma nella mia ignoranza…perchè li volevano morti?

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  3. Simona Serafini ha detto:

    Il film con Ingrid Bergman è bellissimo. Peccato lo passino in tv raramente!

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  4. kasabake ha detto:

    Quando dai tuoi viaggi scaturiscono questi ricordi dal sapore storico e cinematografico assieme io vado letteralmente in brodo di giuggiole!

    Che storia triste davvero quella della fine della famiglia Romanov, la cui dinastia non dimentichiamoci, ha governato in Russia per 3 secoli consecutivi, un segmento enorme che ha coinvolto popolo ed istituzioni, cultura e sentimento popolare.

    Aldilà della leggenda su Anastasia sopravvissuta, ho contato almeno 25 film con soggetto la storia di questa incredibile famiglia nobiliare, ma quello che più mi sconvolse a suo tempo e che rimase nel cuore è certamente “l’Arca Russa”, un film che per un appassionato di cinema è come l’acqua fresca per un’assetato: girato con un’accuratezza storica impressionante, in un unico piano sequenza (senza stacchi!!!) di 96 minuti, in cui tutta la troupe, al seguito del cameraman dotato di steadicam, si sposta dentro ognuna delle stanze del museale Palazzo d’Inverno, incontrando personaggi storici che ripercorrono la storia dei 300 anni di questa famiglia: un’esperienza culturale ed emozionante pazzesca, con gli attori che ogni tanto si rivolgono allo spettatore per spiegare ciò che sta guardando, certamente non una pellicola commerciale, ma qualcosa che ti resta nel cuore, Mchan, consigliato a te che lo hai davvero grande, come si desume da ciò che pubblichi, epico o minimalista che sia.

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