San Pietroburgo parte 2

Nel pomeriggio ci hanno portato a visitare la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo che si trova sull’isola delle Lepri.

Essa è costituita da sei bastioni e mura ricoperte di granito. Comunque non venne mai usata a scopo difensivo ed i suoi cannoni spararono solamente nel 1917. Ad oggi sparano a salve a mezzogiorno. Piuttosto fu un carcere, chiamato Bastiglia russa, in cui vennero rinchiusi patrioti, democratici e rivoluzionari. Il primo prigioniero fu proprio il figlio di Pietro il Grande che si era opposto alle sue riforme.

Molti detenuti furono scrittori che con i loro scritti andavano contro lo Zar.

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Dopo la Rivoluzione d’Ottobre fu trasformata in un museo.

Il complesso comprende vari edifici: quello dell’ex corpo di guardia degli ufficiali, l’ex casa del Comandante e la Zecca (ancora in funzione per la coniatura di medaglie commemorative).

Vi è anche una cattedrale, sempre dedicata ai Santi Pietro e Paolo, costruita in stile barocco con un campanile alto 122m (il punto più alto della città) che in cima ha una guglia dorata sovrastata da una banderuola a forma di angelo.

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Qui sono sepolti i membri della famiglia imperiale da Pietro il Grande fino ad Alessandro III. I loro sarcofagi sono in marmo bianco, diaspro verde e rodonite rosa. La tomba di Pietro il Grande è sempre ornata di fiori.

In una sala a parte vi sono i resti degli ultimi Romanov, Nicola II e la sua famiglia.

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Devo dire che questo luogo è abbastanza toccante. Sarà la storia triste del loro massacro, raccontata dalla nostra onnipresente guida, sarà proprio il luogo così pieno di tombe e candele, sembrava di essere più in un cimitero che in una cattedrale, ma quando sono uscita di lì ho sentito davvero molta tristezza.

Poi siamo stati nel vicino museo/nave dell’incrociatore Aurora.

Esso è proprio la nave/incrociatore/sommergibile, scusate ma non sono molto brava riguardo i termini tecnici nautici, ormai armeggiata al molo dove si può salire e fare un giretto.

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Qui invece ci siamo divertite, mia mamma ed io, ad esplorare e girovagare, oltre che a fare foto buffe.

Accenni storici sul perché questa nave è così importante: fu essa che una volta risalito il fiume Neva puntò i cannoni contro il Palazzo d’Inverno, occupato dal Governo Provvisorio di Kerenskj, e sparò il primo colpo a salve. Mentre durante la seconda Guerra Mondiale contribuì alla difesa della città. E’ un museo galleggiante dal 1948.

Poi siamo tornati in hotel dove abbiamo cenato a buffet.

Mchan

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