Giornata della memoria

27gennaio

Oggi ricordiamo con questo libro.

L’amico ritrovato by Fred Uhlman

La storia ha luogo nella Germania del 1933. Una Germania dalle dolci colline e dai paesaggi romantici dove un ragazzo ebreo, Hans, incontra un ricco ragazzo tedesco, Konradin. Per fare amicizia c’è voluto un po’ di tempo, dovuto soprattutto alle differenze sociali, ma poi il loro legame è diventato molto forte. S’incontravano spesso, andavano l’uno a casa dell’altro e si confidavano tutto. Fu così per un anno, ma poi la venuta del nazismo cambiò tutto. La madre di Konradin era a favore di Hitler ed una volta venuta a conoscenza di questa amicizia impose al figlio di troncarla. Ben presto anche gli altri compagni di classe di Hans iniziarono ad odiarlo, spinti dalle nuove idee rivoluzionarie naziste così fu costretto a partire per l’America dove risiedevano dei suoi zii e dove poteva costruirsi un futuro senza i problemi della discriminazione razziale. Infatti qui divenne un brillante avvocato di New York e si costruì una famiglia. Dopo molti anni ricevette una lettera dal Preside della sua vecchia scuola tedesca in cui gli chiedeva dei finanziamenti per innalzare una lapide in memoria dei suoi vecchi compagni di scuola caduti in battaglia ed allegata vi era la lista dei nomi, lui la lesse ma arrivato alla lettera H non riuscì ad andare avanti per timore di leggere il nome del suo migliore amico dell’adolescenza, così la chiuse e la mise da parte. Fece qualche telefonata, dettò qualche lettera, ma non riuscì a togliersi dalla mente quel nome. Così riprese la lista, andò alla lettera H e lesse: “Von Hohenfels Konradin, implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato”

Quarta di copertina:

“Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933…

Racconto di straordinaria finezza e suggestione, L’amico ritrovato è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Ovunque lo stesso entusiasmo della critica. “Un’opera letteraria rara” l’ha definito George Steiner sul New Yorker, “Un capolavoro” ha scritto Arthur Koestler nell’introduzione all’edizione inglese del 1976. “Un libro che assilla la memoria… una gemma”, “Un racconto magistrale” hanno fatto eco The Sunday Express e The Financial Times di Londra. Ed infine Le Monde di Parigi: “Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania… Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione”

L’autore, Fred Uhlman, ha saputo raccontare i cambiamenti che ha portato il nazismo da un punto di vista diverso da quello che in genere ci insegnano. E’ una bellissima storia di amicizia vera e profonda che riesce a rompere quel muro che si instaura tra le classi sociali o tra razze diverse. E’ un libro scritto in un linguaggio molto chiaro, semplice e scorrevole, adatto a tutte le generazioni.

Mchan

 

 

 

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