Weirdness Londinesi fashion

Passeggiando per Portobello Road ci siamo scontrate con queste perle fashion:

dei gambali (non so in che altro modo chiamarli)

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Molto carini, mia madre avrebbe voluto prenderne un paio per quando va a ballare o per Carnevale/Halloween, ma venivano 40sterline. Il che vale a dire che faceva prima a comprarsi un paio di stivali veri.

I maglioni di Bridget Jones & Mr Darcy!!!!!

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Adorabili!!!!

Appena li abbiamo visti mia madre ed io abbiamo esclamato insieme: ma sono quelli di Bridget Jones! Il che è un miracolo per mia madre ricordarsi da sola, senza aiuto, una cosa del genere 😛

Mchan

 

Giornata della memoria

27gennaio

Oggi ricordiamo con questo libro.

L’amico ritrovato by Fred Uhlman

La storia ha luogo nella Germania del 1933. Una Germania dalle dolci colline e dai paesaggi romantici dove un ragazzo ebreo, Hans, incontra un ricco ragazzo tedesco, Konradin. Per fare amicizia c’è voluto un po’ di tempo, dovuto soprattutto alle differenze sociali, ma poi il loro legame è diventato molto forte. S’incontravano spesso, andavano l’uno a casa dell’altro e si confidavano tutto. Fu così per un anno, ma poi la venuta del nazismo cambiò tutto. La madre di Konradin era a favore di Hitler ed una volta venuta a conoscenza di questa amicizia impose al figlio di troncarla. Ben presto anche gli altri compagni di classe di Hans iniziarono ad odiarlo, spinti dalle nuove idee rivoluzionarie naziste così fu costretto a partire per l’America dove risiedevano dei suoi zii e dove poteva costruirsi un futuro senza i problemi della discriminazione razziale. Infatti qui divenne un brillante avvocato di New York e si costruì una famiglia. Dopo molti anni ricevette una lettera dal Preside della sua vecchia scuola tedesca in cui gli chiedeva dei finanziamenti per innalzare una lapide in memoria dei suoi vecchi compagni di scuola caduti in battaglia ed allegata vi era la lista dei nomi, lui la lesse ma arrivato alla lettera H non riuscì ad andare avanti per timore di leggere il nome del suo migliore amico dell’adolescenza, così la chiuse e la mise da parte. Fece qualche telefonata, dettò qualche lettera, ma non riuscì a togliersi dalla mente quel nome. Così riprese la lista, andò alla lettera H e lesse: “Von Hohenfels Konradin, implicato nel complotto per uccidere Hitler. Giustiziato”

Quarta di copertina:

“Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L’uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933…

Racconto di straordinaria finezza e suggestione, L’amico ritrovato è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Ovunque lo stesso entusiasmo della critica. “Un’opera letteraria rara” l’ha definito George Steiner sul New Yorker, “Un capolavoro” ha scritto Arthur Koestler nell’introduzione all’edizione inglese del 1976. “Un libro che assilla la memoria… una gemma”, “Un racconto magistrale” hanno fatto eco The Sunday Express e The Financial Times di Londra. Ed infine Le Monde di Parigi: “Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania… Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione”

L’autore, Fred Uhlman, ha saputo raccontare i cambiamenti che ha portato il nazismo da un punto di vista diverso da quello che in genere ci insegnano. E’ una bellissima storia di amicizia vera e profonda che riesce a rompere quel muro che si instaura tra le classi sociali o tra razze diverse. E’ un libro scritto in un linguaggio molto chiaro, semplice e scorrevole, adatto a tutte le generazioni.

Mchan

 

 

 

Weirdness Sherlock Holmes

Purtroppo non sono riuscita ad andare a Baker Street, completamente da un’altra parte rispetto a ciò che volevo vedere, però Sherlock Holmes l’ho visto lo stesso 😛

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Mchan

Ps: questo è per il mio blogamico Lapinsù:

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Se fossimo stati pià vicini te lo avrei preso per Natale, ma non so quanto tu sia ferrato con l’inglese…

 

Weirdness Londinesi

La cose strane che ci sono successe durante il viaggio:

All’aeroporto a Roma il tizio del metal detector mi parlava in inglese, era convinto fossi straniera, mah… E poi io a quell’ora (le h6 di mattina) non è che capissi molto bene, facevo fatica a capire la mia lingua madre figurati un tizio italiano che mi diceva in inglese di togliermi le scarpe…

Sull’aereo, alle h9 circa, ci hanno servito un panino con prosciutto cotto, maionese e peperoni…

All’aeroporto di Heathrow mi hanno scambiata per una minorenne al controllo passaporti. Ed in più il controllo elettronico non riusciva a comparare il mio viso con quello della foto…

Abbiamo sbagliato cambio della metro, ma alla fine siamo arrivate a destinazione ugualmente. Fortuna 😛

In giro, al centro, c’erano decine di cabine telefoniche rosse senza il telefono dentro e con la porta bloccata. Sicuro ad uso e consumo dei turisti che vi si facevano le foto, inclusa mia madre che ha tipo una foto con ogni cabina della città 😛

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C’erano tantissime decorazioni natalizie alle vetrine dei negozi, ma nessun negozio che vendesse gli addobbi, nemmeno il supermercato.

Al British Museum vendevano solamente un libro riguardante la collezione del museo in altre lingue che non fossero l’inglese (ed era pure bruttino…) 😦

I supermercati hanno degli orari di apertura davvero singolari. O meglio: se solo lo proponessero in Italia ci sarebbero mesi e mesi di proteste. Il Tesco vicino il nostro B&B apriva alle h7 del mattino e chiudeva alle h12 di notte, mentre uno al centro apriva alle h6a.m. e chiudeva alle h3a.m. Praticamente avevano solamente il tempo di fare le pulizie. Così è un pochino esagerato, però un’apertura oltre le h20 e prima delle h8 la trovo accettabile per tutte quelle persone che lavorano tutto il giorno o che comunque passano il giorno tra l’ufficio (o luogo di lavoro in generale) ed il tragitto per andarci/tornare. Io vedo mio fratello che esce di casa la mattina alle h7 e torna più di 12ore dopo, per fortuna che ha la moglie altrimenti penso che sarebbe andato avanti con la pizza al taglio che organizzarsi la spesa per tutta la settimana non è affatto facile.

Sotto la metro una tizia, inglese, mi chiede informazioni. A me. Con altre centinaia di persone sulla banchina va a scegliere me per chiedere informazioni.

All’aeroporto di Heathrow non hanno fatto il controllo passaporto prima di accedere ai gate delle partenze. Della serie: chissenefrega se un terrorista parte da qui e va a farsi esplodere da qualche altra parte…

Sull’aereo ci hanno servito un mini panino al prosciutto di tacchino ed un altro mini panino all’uvetta glassato al limone per cena (erano le 7 di sera).
Mchan

 

Londra parte 7

Ultimo giorno 😦

Meta della mattina: St Paul.

Dopo la colazione continental a base di thé (senza limone…), cereali, yogurt alle fragole o lamponi, due fette di pane tostato, burro, marmellata di ribes o fragole o albicocche, succo d’arancia, prosciutto cotto e formaggio, si parte.

Al mattino abbiamo sempre preferito utilizzare la metro, avendola anche abbastanza vicino.
Scendiamo alla fermata di St Paul e ci avviamo verso la cattedrale.

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Purtroppo il tempo è nuvoloso ed a tratti piovigginoso. Facciamo per entrare in chiesa ma le visite sono a pagamento e non ti fanno nemmeno intravedere la navata centrale. Usciamo e ci dirigiamo verso il Millenium Bridge, lo attraversiamo e siamo sulla riva opposta del Tamigi dove si trova il Globe Theatre ed il Tate Modern Museum.

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Avevo letto su internet che dalla terrazza del bar del Tate si godeva di un ottimo panorama così ci siamo andate, tanto l’entrata era gratis. Una delusione totale. Innanzitutto le vetrate davano solamente sul fiume per cui si poteva vedere solamente la cupola della cattedrale e nulla più. Se lo avessi saputo non ci sarei andata. Avrei optato per il Tower Bridge che invece abbiamo visto solamente da lontano… Anche perché lì vicino non c’è granché. Così siamo dirette di nuovo verso il B&B che tempo per arrivare fino al Tower Bridge non ce ne era ed una volta lì vicino abbiamo cercato un posto dove mangiare.

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Abbiamo optato per un locale che si chiamava Royal Fish&Chips, ma non abbiamo mangiato il Fish&Chips perché non c’era… 😦

Vabbé, c’erano le Jacket Potatoes ed io ho optato per quelle mentre mia madre ha preso del pollo fritto con contorno di patatine fritte ed insalata. La mia Jacket Potato poteva avere più di un condimento tra quelli elencati ed io ho optato per del Cheddar ed una salsa chiamata Gravy, non sapendo minimamente cosa fosse (ed il cameriere non ha saputo spiegarmelo). Alla fine sono stata fortunata che la salsa era non buona ma buonissima!!!

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Notate poi che la mia patata pesava più di 1kg…

Abbiamo recuperato il bagaglio e siamo andate in aeroporto.

La vacanza è finita 😦

Mchan

Londra parte 6

Per andare verso il Parlamento abbiamo attraversato St James Park, davvero molto carino con il laghetto e gli animali.

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Una volta arrivati alla meta lo abbiamo ammirato dal ponte di Westminister. Purtroppo la giornata non era molto solleggiata, anzi, era davvero molto nuvolosa. Dal ponte abbiamo ammirato anche la famosa London Eye’s, oltre che al Big Ben.

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Siamo tornate sulla Strand Avenue per pranzare. Stavolta abbiamo optato per un McDonald che non avevamo molta voglia di avventurarci. Io avrei voluto provare un TexMex, ma siccome ho svariati problemi con cipolle e peperoni ho preferito evitare.

Questo il menu festivo inglese, che è diverso da quello nostrano, ma molto buono.

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Abbiamo ripreso l’autobus della sera precedente e siamo scese a Piccadilly Circus.

Sinceramente pensavo fosse più carina/caratteristica. Invece è una piazza normale con degli enormi schermi al led su di un edificio e nulla più.

Regent Street è molto pià carina. Piena di negozi di marchi griffati (a volte che si ripetevano anche, tipo abbiamo contato 2 Pandora, 2 Swarosky e 3 H&M…).

Noi siamo entrate da Desigual (per insistenza di mia madre) che ha per lo più le stesse cose dei negozi qui da noi, ma al doppio del prezzo. Praticamente se da noi un capo viene 80€ da loro mettono 80 sterline…

Non potevamo farci scappare Hamley’s, ovvero il negozio di giocattoli più grande d’Europa, anche se a vederlo non si direbbe. Ok, ha 5 piani, ma sinceramente l’ho trovato un po’ scarso di giocattoli. Non ho visitato il piano infanzia e quello bimbe, però il resto non era proprio il massimo della fornitura. Ci siamo soffermate sul piano dei puzzles e giochi unisex (tipo animali di plastica e similari) ed abbiamo preso i regali di Natale per i nipotini: un paio di puzzles di Thomas che qui da noi non si trovano. Devo dire che questi avevano dei prezzi più approdabili. Ai peluche non ci si poteva avvicinare, uno medio partiva da tipo 50€…

I commessi erano tutti giovani che avevano il compito di dimostrare la funzione di alcuni giochi per cui praticamente giocavano tutto il tempo. Uno mi ha tampinato con l’automobilina telecomandata…

Usciti da lì siamo tornati sulla via e proseguendo abbiamo svoltato su Oxford Street. Nel frattempo si era fatto buio e così abbiamo potuto ammirare le luci natalize, che comunque non erano gran cosa. Io ero in cerca di un negozio di dischi/musica, ma nulla. 😦

lucinatalizie

In compenso siamo entrate al Disney Store (come prezzi sono uguali a quelli italiani dato che c’è il doppio cartellino con il cambio esatto) però è molto carino da vedere. In più penso che l’allestimento vari da periodo a periodo. Per esempio: nel piano inferiore c’era un’enorme carrozza di Cenerentola che se la vedevi dall’altro lato era la zucca e con la quale potevi fare una foto per un concorso e poi c’era un angolo dedicato a Frozen, con giochi&prodotti solamente di quel film messi su scaffali di pietra che richiamavano il villaggio dei Trolls.

Quella sera abbiamo mangiato da Tesco. Ovvero: abbiamo comprato da mangiare nel supermercato ed abbiamo mangiato in stanza che eravamo abbastanza stanche.

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Mchan

 

Londra parte 5

Per il terzo giorno in agenda c’era il cambio della Guardia a Buckingham Palace, che in inverno avviene solamente un giorno sì ed uno no, e mai in caso di pioggia.

Siamo scese alla metro di St. James Park e ci siamo dirette a piedi verso il palazzo che erano le h9e45 massimo. Comunque alle h10 eravamo già ai cancelli, con decine di altre persone. Sappiate che il cambio è previsto per le h11e30… Siamo state un’ora e mezza in piedi ad aspettare, ma guai a spostarci che la folla aumentava sempre di più. Eravamo in seconda fila, ma alla fine sono riuscita ad infilarmi e girare un paio di video.

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Quei poveretti dei soldati di guardia erano vestiti di grigio con un lunghissimo impermeabile e l’immancabile cappello di pelle di orso sulla testa (che doveva pesare un casino dato che ogni tanto lo tiravano su con la canna del mitra).

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C’erano un botto di italiani, mentre io facevo finta di non esserlo, come al solito. Il perché? Le cose idiote che escono dalla loro bocca. Ho sentito commentare che le guardie erano inutili con le loro sciabole, come facevano a difendere il posto con delle lame contro delle bombe? Ok, innanzitutto non avevano le sciabole ma i mitra, secondo poi c’era un enorme cancello di ferro battuto tra loro e i civili, terzo il cambio di guardia è una questione di forma più che di sostanza. E’ logico che nel 2015 ci siano le telecamere e tutte le tecnologie del caso a difesa di un palazzo così importante e che i soldati a difesa di un’istituzione non possano essere vestiti come sono vestiti loro. Infatti ai lati c’erano anche dei poliziotti con le divise normali, muniti di mitra ed altre armi (e facevano anche un po’ impressione).

Comunque arriva il momento fatidico, arriva il corpo di guardia di cambio con la banda che si posiziona e, mentre tutti aspettavamo un brano solenne, tipo l’inno o qualcosa del genere, il direttore fa cenno di iniziare e s’innalza il main theme di Star Wars. Giuro. Qui le prove:

VIDEO

Ok, dovrete fidarvi della mia parola che il video non me lo fa caricare.

Inutile dire che siamo scoppiati tutti a ridere (ok, non proprio tutti, mia madre non c’ha capito nulla, ma fa niente :-P)

Non abbiamo visto nessun Reale, a parte questi qui:

principilego

Che dite, valgono uguale? 😛

Mchan

 

Buona Befana!

Vi faccio gli auguri con questa recensione:

candies

Le ho cercate ovunque ed alla fine le ho trovate all’aeroporto di Heathrow per la modica (ehm…) cifra di 1,99 sterline.

Che dire? Sinceramente pensavo meglio.

Innanzitutto me le aspettavo più dure, da succhiare, ed invece sono tipo le gelline, solo che sono piccole e si incastrano tra i denti in un attimo.

Secondo poi il gusto si sente solamente per quei 2-3 secondi iniziali, poi sono tutte uguali, un gusto indefinito.

I 9 gusti: limone&lime, arancia, limone, cola, uva, mela, mirtillo, lampone&mela e pompelmo rosa.

Nella mia bustina la maggior parte sono al limone e non ce n’è nemmeno una alla mela, comunque sono tutte abbastanza buone (per quei 2-3 secondi iniziali) tranne quelle a lampone&mela che non si possono proprio mangiare. Il gusto indefinito, ma tendente al bleah, arriva subitissimo. Alla fine dei conti sono bocciate. 😦

Mchan

 

My lovely trips

Non mi piace fare dei buoni propositi per il nuovo anno che tanto so li disattenderò perché sono troppo pigra, però ho letto questa frase (estrapolata da un discorso più ampio) e l’ho trovata semplicemente perfetta, tanto da farla diventare una delle mie preferite, quasi un motto di vita:

“La vita non è bella, non è brutta, la vita è tutto!

Ciò che fa la differenza è come noi vogliamo essere in questo tutto”

by Lorenzo Cantarini (chitarrista dei Dear Jack)

Mchan

 

 

Londra parte 4

Nel pomeriggio abbiamo preso un autobus e siamo arrivate a Trafalgar Square.

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Devo dire che mi aspettavo di più. Nulla di che. Un albero che pendeva al centro con delle lucine misere ed un presepe alla base molto spoglio. Per il resto il nulla.

Sulla cima della scalinata, sul piazzale prima dell’altra scalinata, c’erano svariati artisti di strada, dai cantanti provvisti di chitarra, ai pittori con i gessetti agli equilibristi.

Proseguendo verso l’alto siamo arrivate a Leicester Square dove si trova il negozio delle M&M’s. Vale la pena farci un giretto.

m&m'sshop

Nella piazza c’erano delle giostre natalizie, un orologio svizzero che suonava ed aveva i personaggi che si muovevano ogni scocco dell’ora ed un cinema (dove ho poi scoperto che due giorni dopo ci sarebbe stata la prima del nuovo film di Ed Redmayne…)

Poco più su iniziava Chinatown.

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Poi siamo state su Strand Avenue che è davvero molto carina con le luci natalizie ed una pista di ghiaccio allestita in un palazzo.

Abbiamo preso un altro autobus e siamo salite al piano superiore per goderci il panorama: la Strand Avenue, Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Regent Street e Oxford Street. Poi siamo scese per prendere l’autobus che ci riportava al B&B. Ma nel frattempo abbiamo visto dove potevamo andare il pomeriggio successivo.

Niente cena che eravamo pienissime… 😛

Mchan