Mimi wo Sumaseba

In italiano: Sussurri del cuore

E’ un manga di Aoi Hiiragi del 1989. Nel 1995 è stato trasposto in lungometraggio dallo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki ed Isao Takahata, sotto la regia di Yoshifumi Kondo.

In Italia la Luckyred lo ha distribuito nel 2011 con il titolo I sospiri del mio cuore.

sussurridelcuore

Protagonista femminile: Shizuku Tsukishima, ragazzina delle medie, primo anno, ha una sorella maggiore, appassionata di lettura.

Protagonista maschile: Seiji Amasawa, ragazzino delle medie, compagno di scuola della protagonista, ha un fratello maggiore, nipote del padrone del negozio strano.

Io ho letto prima il manga, comprato una decina di anni or sono, e poi visto l’anime, trovato un paio di anni fa, però inizio a parlare di quest’ultimo per poi far notare le differenze.

Trama anime:

E’ estate e la protagonista ha una missione: leggere 20 libri entro l’inizio della scuola. Per farlo si reca quasi ogni giorno in biblioteca e ne prende in prestito anche più di un paio alla volta. Guardando le schede di prestito si accorge che c’è un nome che compare molto spesso e ciò la incuriosisce. Un giorno, mentre si deve recare alla biblioteca comunale dove lavora il padre per portargli il pranzo, si imbatte in uno strano gatto randagio e lo segue fino a trovarsi davanti un negozio molto particolare (io sinceramente non ho capito cosa vendesse, comunque…). Qui fa la conoscenza del padrone, un nonnino anziano, e rimane affascinata da una bambola raffigurante un gatto con fattezze umane. Quando ricomincia la scuola torna spesso in quel negozio ma lo trova sempre chiuso. Un giorno vi trova davanti il gatto randagio e si ferma. Dopo un po’ arriva un giovane, il protagonista maschile, un tizio con cui ha avuto modo di discutere un paio di volte prima di allora ma di cui non conosce il nome. Gli chiede notizie del nonnino e della bambola, denominata Barone, e lui la fa entrare nel negozio per poterla ammirare. Quando si fa buio lei lo va a cercare e lo trova intento ad intagliare del legno per costruire un violino. Infatti veniamo a conoscenza del fatto che il suo sogno è quello di diventare un liutaio e per esaudirlo vorrebbe andare in Italia. La protagonista si invaghisce di lui e si rende conto di quanto la sua vita sia priva di aspettative. Il giorno seguente lui le comunica che sta per partire per un paio di mesi e lei decide che prima del suo ritorno deve impegnarsi a scrivere un romanzo, dato che sembra essere l’unica cosa che la interessi. Così passa le settimane seguenti a scrivere e documentarsi tralasciando lo studio ed addirittura il mangiare ed il sonno. Quando finisce il suo romanzo lo fa leggere al nonnino, ma non ne è pienamente soddisfatta lei stessa. E qui arriva il primo vero messaggio dell’anime: il nonnino le dice che lei è come una pietra grezza che ha bisogno di tempo per diventare preziosa e brillante e lo stesso vale per suo nipote.

Ecco, il tutto ha avuto un senso solamente alla fine.

Ho trovato l’inizio destabilizzante con una colonna sonora country su dei fondali di una metropoli giapponese. Le battute a dir poco imbarazzanti, dei traduttori davvero pessimi. Ma si può dire: Spegni la luce a dovere??? O.O Sembrava di essere nel diciannovesimo secolo. I genitori di lei allucinanti (non mi viene altro termine). Presi solamente da loro stessi, è dovuta arrivare la sorella maggiore a rimettere in riga la casa e la sorella minore. Quando la scuola li ha chiamati per comunicargli i voti pessimi della figlia non hanno battuto ciglio, sono andati appresso ad una dodicenne che non ha fornito alcuna spiegazione se non che doveva fare quello che stava facendo, punto. E poi tutta la storia della canzone, che sinceramente non ho capito poi molto. In teoria era una canzone inglese che la protagonista ha tradotto? Non l’hanno spiegato poi molto bene. Comunque l’ho trovata irritante.

Trama manga:

La trama è pressoché identica se non per il fatto che la canzone tradotta non esiste (e meno male), i genitori sono più presenti (e meno male parte seconda), anche la sorella maggiore ha una sua storia e gli incontri/scontri verbali con il protagonista maschile sono leggermente più verosimili. I due si incontrano per la prima volta a scuola dove lui la prende in giro per il fatto che lei leggesse storie di fate, poi si incontrano in biblioteca e bisticciano sempre sullo stesso punto. Altra cosa differente è che lui ha la passione per la pittura e non deve affatto partire, però suo padre è contrario lo stesso perché vorrebbe che diventasse un medico e prendesse in mano le redini della clinica di famiglia così è costretto a dipingere in segreto nel negozio del nonnino.

Inutile dire che ho preferito il manga, anche se non c’è alcun messaggio finale. E’ semplicemente il racconto di un primo amore adolescenziale.

Mchan

Ps: mi sono piaciuti i così detti Easter Eggs che lo Studio Ghibli ha inserito nell’anime.

 

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6 thoughts on “Mimi wo Sumaseba

  1. fruttasdibosco ha detto:

    Bello bello bello!! L’ho adorato!

    Liked by 1 persona

  2. Marta Vitali ha detto:

    Ciao, ho pensato di invitarti a questo GiveAway, spero di non infastidirti https://lellaj1005.wordpress.com/2015/12/14/_-giveaway-time-_/&#8221

    Mi piace

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