Alice Allevi parte 3

Sindrome da cuore in sospeso by Alessia Gazzola

Seconda di copertina:

“Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane e bellissimo medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e… irresistibile”

Quarta di copertina:

“Chi conosce Alice Allevi stavolta saprà tutto sul suo passato. E chi non la conosce ha un’occasione unica per innamorarsene!”

“Una vicenda tra il nero e il rosa, com’é nella cifra della Gazzola, da sempre capace di incollare i lettori alla pagina con le sue trame gialle ma altrettanto in grado fi far ridere e sognare insieme all’imprevedibile protagonista” La Repubblica

Bonus: il racconto inedito Il Natale di Alice Allevi

Questo romanzo viene per terzo per quanto riguarda la pubblicazione, ma in realtà cronologicamente parlando sarebbe il primo.

Mchan

Alice Allevi parte 2

Un segreto non è per sempre by Alessia Gazzola

Seconda di copertina:

“Alessia Gazzola è una scrittrice di incredibile talento. Un segreto non è per sempre è un thriller appassionante che ti conquista fin dalla prima pagina ed è impossibile smettere di leggere. Grande tensione psicologica ed un ritmo travolgente, vi terrà svegli tutta la notte!” Jeffery Deaver

“Alice Allevi è tornata… E fa centro un’altra volta” Oggi

“Difficile centrare l’obiettivo di compiacere di nuovo le aspettative del pubblico, ma Alessia Gazzola con la sua scrittura briosa e le derive nella società contemporanea riesce ad agganciare l’attenzione del lettore che non ha scampo finché non giunge al termine della storia” Annalisa Stancarelli La Sicilia

Quarta di copertina:

“Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Ho imparato a fare le autopsie, però la morte ha ancora tanti segreti per me. Nessun segreto dura per sempre, ma quello che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais è impenetrabile. E una semplice perizia su di lui si è trasformata in un’indagine su un suicidio sospetto. Solo Clara, la nipote di Konrad, sa la verità, ma ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove: la soluzione è lì, da qualche parte. Studiare però è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità”

Scorrevole e intrigante come il precedente. L’unica pecca che posso fare all’autrice è il fatto che almeno un titolo su tre capitoli è in inglese ed ogni tanto anche i protagonisti parlano in inglese, poche frasi, a volte solo un paio di parole, ma sarebbe stata gradita una traduzione a margine. A volte anch’io ho dovuto avvalermi dell’aiuto del traduttore di Google… Ora tocca al prossimo.

Mchan

Alice Allevi

Alice Allevi è la protagonista di una serie di romanzi della scrittrice Alessia Gazzola.

Il primo è:

L’allieva

Seconda di copertina:

“‘Purtroppo sono i dettagli a colpirmi e in genere sono sempre i dettagli a commuovermi. Così, in Giulia, i piedi scalzi e un po’ piatti mi inteneriscono fino alle lacrime. E il bracciale sottile, colorato e usurato, comprato in chissà quale bancarella, mi ricorda che dentro quel cadavere c’era una vita tutta da vivere’

Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima”

Quarta di copertina:

“Scritto bene, leggero, intelligente e fa morir dal ridere” Luciana Littizzetto.

“E’ giovane. E’ brava. Non regge bene le autopsie. Ma ha tutta la morte davanti. Nasce un nuovo personaggio appassionante: Alice Allevi, medico legale”

“Grazie ad un’irresistibile miscela di ironia, suspense ed umorismo, L’allieva è stato uno degli esordi di maggior successo degli ultimi anni”

“Una Kay Scarpetta di nome Alice. Ricordate questo nome perché è il nuovo personaggio seriale che ci accompagnerà per i prossimi anni” Brunella Schisa Il Venerdì di Repubblica

L’anno scorso ho comprato, poco prima di partire per le vacanze estive, l’ultimo libro di questa autrice e di questa serie senza minimamente sapere che ci fossero dei prequel. Solo quando l’ho letto ho capito che c’erano dei libri precedenti e così, una volta tornata a casa, mi sono data alla ricerca di essi in rete. Purtroppo ne ho trovati solamente 2 su 3 e con la mia grandissima sfortuna quello che mancava era proprio il primo. Così li ho messi da parte sperando di trovare il mancante in qualche bancarella od in qualche scaffale sperduto, ma niente. Allora ho comunque deciso di leggerli e me li sono portati appresso, per me è più facile leggere un libro un po’ pesantino oppure con un pezzo mancante della serie se me lo porto in quella valle sperduta dove trascorro le vacanze estive piuttosto che a casa dove trovo inevitabilmente qualcos’altro di meglio da fare e/o leggere. Però poi lì c’è una piccola libreria a conduzione familiare dove mi ritrovo a gironzolare se capito al centro commerciale e l’ho trovato! Fortunatamente prima di leggere gli altri due. Parlando con la commessa ho capito anche il perché: non è stato un piccolo miracolo, semplicemente vi hanno tratto una fiction tv che andrà in onda in autunno per cui il libro è stato ristampato in previsione di nuove vendite dovute alla visione. Sfortunatamente l’attrice che interpreta la protagonista è una di quelle attrici che proprio non sopporto (e non a pelle, non sopporto proprio né come recita né il tono della sua voce, né tantomeno cosa esce dalla sua bocca ogni volta che la intervistano: ovvero qualche sciocchezza, perché magari dirà anche delle cose sensate ma una sciocchezza ce la deve sempre infilare) per cui penso proprio che passerò. E mi dispiace molto perché secondo me il libro merita davvero e non so che taglio abbiano dato alla fiction, ma poteva benissimo venir fuori qualcosa di internazionale.

Tornando ad una connessione internet decente ho scoperto altro sulla fiction: le riprese sono iniziate a luglio, quindi penso la manderanno in onda nel 2016, l’antagonista è interpretata da un’altra attrice che non sopporto, i due “belli” non sono affatto così belli, specialmente il mio adorato Arthur… 😦 Altri motivi per non perdere tempo a guardarla. Mi dispiace molto ma non ci siamo proprio in quanto a casting… In più speravo che per Arthur scegliessero un attore straniero, data la sua origine sudafricana ed il suo marcato accento inglese descritto varie volte, invece hanno preso un italiano… Non serviva un gran nome, insomma, non mi aspettavo chiamassero Ed Redmayne, però un minimo sforzo potevano farlo.

Comunque, tornando al libro. L’ho trovato frizzante e scorrevole. Capitoli brevi, trama giallo/thriller mischiata al rosa in maniera perfetta. La protagonista è simpatica ed ha quella dose giusta di difetti e di pregi tale da immedesimarsi in lei. Una ragazza comune a cui ne capitano di tutti i colori. Il principe azzurro poi non potrebbe essere più azzurro di così ed il suo antagonista sa come tenergli testa. Il caso poliziesco è intrigante al punto giusto, realistico nel suo sviluppo (la verità è che ci vogliono mesi per i risultati di un’autopsia non poche manciate di ore come nei telefilm americani…). Alla fine ti viene voglia di sapere cos’altro potrebbe succedere a tutti i personaggi, protagonista in primis. Ed infatti ho subito letto il seguito.

Mchan

 

Breakfast

La Findus è una buona marca. Mi piacciono soprattutto i sofficini (quelli nuovi poi sono buonissimi!!! 😉 ), ogni tanto prendiamo i primi dei 4 salti in padella (specialmente le linguine allo scoglio e le pappardelle al sugo di cinghiale) anche se le porzioni non è che siano poi così abbondanti, i bastoncini sono un must ed in genere tutto il pesce surgelato è buono, anche se il più caro in circolazione. Per tutti i precedenti motivi (più la golosità, ma forse soprattutto per questa 😛 ) ho provato la linea colazione.

I prodotti che ho preso sono il cornetto alla marmellata (perché mia madre si è sbagliata, volevo quello al cioccolato io… Ecco perché vado quasi sempre con lei a fare la spesa, oltre che cucino io…), il cornetto al cioccolato (ero al supermercato e c’era l’offerta) e le crepes al cioccolato.

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Il cornetto alla marmellata l’ho fatto al microonde. Ed è uscito durissimo. Un macigno. E la marmellata l’ha vista con il binocolo, altro che quello che fanno vedere nella pubblicità. Così quello al cioccolato l’ho fatto al forno ed è venuto più morbido, ma il ripieno era poco lo stesso.

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La crepe l’ho fatta al forno e ne è uscita bruciacchiata ai bordi (eppure ho seguito le indicazioni alla lettera, anzi, non l’ho nemmeno riscaldato perché mi sono scordata, altrimenti chissà come veniva…)

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Quindi direi che non è un acquisto da ripetere.

Mchan

Il giardino delle parole

Il giardino delle parole

anime by Makoto Shinkai

manga by Makoto Shinkai e Midori Motohashi

ilgiardinodelleparole

Ho letto prima il manga e poi visto l’anime (al contrario di come sono stati realizzati). Mi è piaciuto di più il manga. Il film l’ho trovato troppo lento e privo di dialoghi interessanti. E sebbene il manga lo riprenda alquanto fedelmente, ho trovato più profondità nei pensieri e nei dialoghi di questo. Anche il finale mi è piaciuto di più.

Trama: Takao è un ragazzo insoddisfatto, che ha fretta di crescere e ben pochi amici. In un giorno di pioggia decide di saltare la lezione scolastica e di fermarsi in un giardino. Qui, sotto un gazebo, conoscerà Yukino, che ha qualche anno più di lui ma lo colpisce immediatamente per il suo fascino malinconico. Proprio quando tra i due comincerà a nascere un sentimento vero, Takao farà delle scoperte sorprendenti sull’identità di Yukino.

Lo consiglio a chi è amante del genere. I panorami, i fondali, la pioggia che cade, sono tutti realizzati magnificamente. Ipnotizzante la pioggia che cade sul lago…

Mchan

Ps: in un commento in rete ho letto questa chicca: “Shinkai sviluppa un mediometraggio che racconta una storia in cui (come ha detto lui stesso) cerca di rappresentare il valore originario della parola amore in giapponese: solitaria tristezza, oppure, desiderare qualcuno in solitudine” Che poesia che è la lingua giapponese!

Cibo Toscano

La via principale di San Gimignano è piena di botteghe che vendono ogni ben di Dio culinario. Ciò che qui va per la maggiore è la carne di cinghiale. Poi ci sono anche vari altri salumi come la finocchiona (salame con semi di finocchio), la pasta come i pici ed i gigli o le trottole. E naturalmente le svariate mostarde o marmellate per accompagnare i formaggi. Per non parlare poi del vino. Tipologie di vino da ogni provincia dei dintorni, noi ci siamo portate a casa un Vernaccia locale.

Invece le vie di Siena sono piene di pasticcerie con i dolci più tipici come i ricciarelli od il panforte ai più svariati gusti. Sinceramente non mi sono sentita di comprare nulla, a parte per i prezzi esorbitanti, più di un euro a ricciarello, e poi perché da noi sono dolci natalizi ed in questo periodo non attirano molto il nostro appetito.

A pranzo abbiamo sempre optato per dei panini. Il secondo giorno abbiamo preso un gelato strabuono a San Gimignano, proprio all’entrata di piazza della Cisterna se si viene da porta San Giovanni. Io ho preso pompelmo e passion fruit mentre mia madre lampone e frutti di bosco. Sembrava un frullato, gustosissimo!!!

Come vi ho anticipato nel post di introduzione (https://mylovelytrips.wordpress.com/2015/05/08/weekend-toscano/) abbiamo cenato entrambe le sere in un locale: la Birreria Trattoria Pietrafitta. Un locale molto carino, stile pub inglese, composto da una casetta di due piani ed un vasto giardino con griglia a legna. Noi abbiamo sempre cenato dentro, al piano terra, perché era abbastanza umido di fuori.

La prima sera ci siamo buttate sulla carne alla griglia, una bella grigliata mista, con contorno di patatine fritte ed una bella birra ghiacciata.

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La seconda sera abbiamo optato per un tagliere di salumi e formaggi con crostino toscano (con paté di fegato di pollo), un contorno di verdure grigliate.

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E dulcis in fundo una terrina di crema catalana. Buonissima!!! 😉

cremacatalana

Avrei voluto provare i famosi pici ma i sughi di accompagnamento non mi entusiasmavano.

Mchan

My lovely trips

BENVENUTO Leiner Riflessi!!!

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Ok, ammeto che a primo impatto mi ha fatto strano, non so chi sia (almeno fino a mezz’ora fa, poi sono andata a leggere la sua bio) né come canta (non ho mai visto X-Factor, ma ho letto che è arrivato in semifinale, quindi qualcosa di buono ce l’avrà, mi andrò a documentare) e siccome il mio metro di giudizio non sono gli ormoni aspetterò l’uscita del loro primo brano con questa nuova formazione per dare un parere e scegliere se continuare a seguirli per la loro musica e le emozioni che trasmettono. Ma al momento non mi sento di condannarli, anzi. Dopo aver letto certi commenti sono molto contenta se una parte delle loro fans li lascia, non per cattiveria contro di loro ma perché gli farebbero solo un favore. Non credo abbiano bisogno di un fandom così mentalmente ristretto ed a tratti xenofobo.

Io a certe persone toglierei l’uso di qualsiasi cosa, non solo dei social network, ma anche e soprattutto della parola. Perché ok il libero pensiero, ma a volte si esagera. E se queste sono una parte della generazione futura, stiamo messi proprio male. Più di quanto non stiamo già.

Mchan

Ps: se qualcuno di voi l’anno scorso ha seguito X-Factor e lo conosce può dirmi com’é artisticamente parlando? Grazie.