Summer Book parte ultima

Noi due ai confini del mondo by Morgan Matson

Titolo originale: Amy & Roger’s Epic Detour

Seconda di copertina:

“La romantica storia di una ragazza in viaggio per ritrovare sé stessa”

“Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un’amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmato da sua madre viene però completamente stravolto, via via che l’iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto speciale e più profondo… Noi due ai confini del mondo è un grande successo internazionale, un viaggio romantico ed indimenticabile che vorresti non finisse mai”

Terza di copertina:

“Ispirato da tre viaggi on the road, è stato nella lista dei migliori libri scelti dalla American Library Association, ha ottenuto il Flying Start del Publishers Weekly ed è stato candidato per il Waterstone’s Book Prize”

Quarta di copertina:

“Miglior libro dell’anno per librai e lettori americani”

“Lascerà nei lettori una sete di viaggi e romanticismo” Publishers Weekly

“Questo viaggio estivo on the road divertente ed avventuroso regala uno spaccato d’America condito con una buona dose di romanticismo” Kirkus Reviews

Lo consiglio vivamente a chi piace viaggiare. Si parte dalla California, si passa per il Nevada, Utha, Colorado, Kansas, Missouri, Illinois, Indiana, Kentucky, Tennesse, North Carolina, Virginia, Maryland, Pennsylvania, fino ad arrivare in Connecticut, ma con un itinerario speciale ed insolito. Infatti ci ritroviamo, insieme ai protagonisti, persi su di un’autostrada deserta e per questo terrificante, poi proviamo ogni sorta di tavola calda/fast food locale (e scopriamo che cambiano di Stato in Stato), cerchiamo rifugio per la notte ed impariamo il motto di ogni Stato. Il tutto in meno di una settimana ed accompagnati dalle playlist di Roger e dalle emozioni di Amy. Soprattutto da esse dato che è scritto dal suo punto di vista. In più ci sono simpatici fogli di viaggio, con annotazioni e note varie (una sorta di diario di viaggio) ed alcune foto (purtroppo in bianco e nero…). Ed alla fine si scopre perché sembra di essere lì in macchina con loro: l’autrice ha davvero percorso lo stesso itinerario. La fine non è così scontata come ci si aspetterebbe ed a me è rimasta una voglia pazzesca di scoprire che cosa succederà in seguito a tutti i protagonisti. Da quelli principali, Amy&Roger, a quelli secondari, il fratello e la madre di lei, a quelli apparsi anche solo per un paio di pagine, ma che hanno comunque lasciato il segno e dato un senso alla loro presenza. Purtroppo non esiste un seguito, e non credo esisterà dato che in America è uscito nel 2011 e nel frattempo l’autrice si è dedicata alla stesura di altri due romanzi (che spero escano presto anche qui, ma la vedo dura…). Ma forse è anche meglio così. Di solito i seguiti sono sempre deludenti. 😉

Mchan

Ps: qualcuno di voi sa cosa sia la birra di radice, ma soprattutto che sapore abbia? Thanks

Noi siamo infinito

by Sthepen Chbosky

Libro

Quarta di copertina:

“Fra un tema di Kerouc ed una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di Charlie, un adolescente per niente ordinario. L’ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all’azione, affida emozioni e turbamenti ad una lunga serie di lettere indirizzate ad un amico. Charlie è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.”

Scusate, ma chi ha scritto questa quarta di copertina é allucinante. L’espressione “fa il primo sesso” non si poteva sentire nemmeno nel primo dopoguerra e dire che questo genere di romanzo è indirizzato ad un lettore prevalentemente giovane… Mah…

“Prima il romanzo cult, poi il film: impossibile non commuoversi.” La Repubblica

Stralci dal libro:

“Non so se hai mai desiderato addormentarti, per svegliarti solo mille anni dopo. Non so se hai mai pensato che vorresti non essere al mondo; o non renderti conto di essere vivo. O qualcosa del genere”

Carino. All’inizio lo stile mi ha lasciata leggermente sconcertata. Un ragazzo che scrive delle lettere a qualcuno dal quale non riceve mai risposta. Ma poi l’ho pensato più come una specie di diario. Penso che Charlie, il protagonista, sia il personaggio più puro di cui abbia mai letto. Però la fine mi ha abbastanza deluso. E’ come se fosse incompiuto. Poco approfondita la questione principale ed artefice di tutto.

noisiamoinfinito

Film

Trama: Charlie (Logan Lerman), intelligente ma timido ed insicuro, osserva il mondo intorno a sé tenendosi in disparte. L’incontro con Sam (Emma Watson), della quale si innamora, e con il suo impavido fratellastro Patrick (Ezra Miller), lo aiuterà a scoprire nuove amicizie, il primo amore, le prime feste ed a coltivare il sogno di diventare scrittore.

Ho letto prima il libro e poi visto il film. Siccome il regista & sceneggiatore è l’autore del romanzo il film risulta molto fedele (addirittura le stesse battute). Penso che per ragioni di tempo/budget/adattamento siano state tagliate e/o tralasciate delle cose. Per esempio il rapporto che Charlie ha con i fratelli maggiori (in realtà un episodio significativo l’avevano pensato e girato ma poi tagliato nel montaggio finale 😦 ). Il protagonista maschile è bravissimo, Charlie non è affatto semplice da interpretare. Emma Watson ogni tanto mi sembrava più pietosa che compassionevole, le ho preferito di gran lunga Ezra Miller. Una cosa che mi è dispiaciuto tantissimo non aver visto è la lettura della poesia, scena che avevano girato ma solo per divertimento dato che il regista stesso commentando le scene tagliato ha affermato che non è mai stata sua intenzione inserirla. Mah…

Comunque consiglio di leggere il libro che ne dà una visione più approfondita.

Mchan

Ps: il titolo originale “The perks of being a wallflower”, ovvero Il vantaggio di essere un fiore da parete (letteralmente) oppure Il lato positivo dell’essere timidi, fu inizialmente tradotto con “Ragazzo da parete”. Effettivamente ci si accostava di più, ma la frase “Noi siamo infinito” ha la sua spiegazione sia nel libro che nel film. E poi il concetto di ragazzo da parete in italiano non è molto diffuso o facilmente intuibile. Comunque se il primo titolo rimanda specificatamente al protagonista, il secondo abbraccia più un certo periodo della vita di tutti noi, ovvero l’adolescenza.