Summer book Parte 4

La felicità delle piccole cose by Caroline Vermalle

Seconda di copertina:

“Parigi. la neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame ed il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Ile Saint-Louis. E’ Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti ed in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Eragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza”

Quarta di copertina:

“Lo charme di Parigi. Un’appassionante caccia al tesoro sulle tracce dei quadri di Monet. Un inno alle piccole cose che scaldano il cuore”

“E’ iniziato tutto nel guardino di Monet a Giverny. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il dicembre del 1979. Da più di trent’anni, ogni sera mi domando come sarebbe stata la mia vita se non fossi entrato in quel giardino”

Molto carino. Letto in poco meno di 4 ore, anche perché ha circa 220 pagine ed è in formato tascabile ma con i caratteri da libro normale. Probabilmente l’ho pagato pure troppo poiché assomiglia più ad un racconto che ad un romanzo, io scrivo storie molto più lunghe, comunque gradevole. Ideale per trarci un film, la trama sarebbe perfetta con quella giusta dose di romanticismo, mistero, commedia ed anche un messaggio finale profondo.

Io sono il lupo by Stephen Cole

“Il primo episodio di una nuova, entusiasmante serie. Un’avventura romantica ed avvincente che vi terrà col fiato sospeso fino all’ultima pagina”

Da questa premessa stampata proprio sulla copertina avrei dovuto lasciar perdere, i libri in serie per me sono come una droga: divento compulsiva quando ne scovo uno, devo per forza trovare anche tutti gli altri (ed infatti così ho fatto sia lì direttamente sulla bancarella del supermercato che in rete, ma niente). Però stavolta, essendo il primo, ho deciso di prenderlo ugualmente anche perché il prezzo era molto vantaggioso. Sulla copertina c’era scritto a soli €6,90, sul retro c’era lo sconto e veniva solamente €2,90, per una lettura estiva si poteva anche fare. E poi vado alla cassa, il codice non passa, il cassiere chiama per sapere quello giusto, ma quando rileggo lo scontrino noto che ha sbagliato ed alla fine l’ho pagato solamente €1,99!!! Meglio di così… 😉

Quarta di copertina:

“Vivono nel nostro tempo, ma non sono nati ieri”

“Kate Folan vorrebbe soltanto essere una ragazza normale, ma sa che non è possibile. La sua è una famiglia di licantropi e, una volta giunta alla maggiore età, anche lei dovrà trasformarsi in un lupo. Sua madre le ha persino scelto un compagno, Tom Anderson, affinché generino l’erede supremo della sanguinosa dinastia dei mannari. Tom, però, è diverso dagli altri: è stato da poco tramutato contro la sua volontà in un licantropo, e certamente non vuole diventare un mostro. Non sa che farsene dei suoi nuovi super-poteri, e vuole solo ritornare alla sua vita di tutti i giorni. Lui e Kate decidono quindi di ribellarsi al diabolico piano della famiglia Folan e scappano. Ma, nonostante provino a reprimere le loro emozioni, non possono resistere all’attrazione reciproca: il loro disperato viaggio per mettersi in salvo diventa così un’avventurosa fuga d’amore…”

“In questa storia c’è tutto: ritmo serrato, tensione, intrighi, colpi di scena ed un po’ di romanticismo” Library Journal

Carino. Anche abbastanza avvincente e non scontato. Finale aperto naturalmente per i seguiti che però non ho trovato da nessuna parte. 😦

Comunque anche questo riassunto è sbagliato. Nessuna fuga d’amore. Nessuna attrazione, almeno non all’inizio, quindi nessun tentativo di reprimere le loro emozioni. Molti tentativi, invece, di reprimere il mostro dentro di sé da parte di lui. Era anche interessante la mitologia di questi licantropi. Purtroppo non molto approfondita penso in previsione di un secondo capitolo.

Mchan

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