Zaragoza

Ok, ha vinto la Spagna, anche se di poco.

Per cui si parte con Saragozza, o meglio Zaragoza.

Il capoluogo dell’Aragona è situato sulle rive del fiume Ebro

Ci vuole pochissimo per vedere il suo centro storico che si colloca praticamente tutto sulla Plaza del Pilar. Io ci sono stata una mezza giornata, meta di intramezzo nel viaggio tra Barcellona e Madrid.

La piazza è di forma rettangolare e la Basilica di Nostra Signora del Pilar si trova su uno dei lati lunghi, quello verso il fiume che è proprio alle sue spalle.

Questa imponente Basilica è dedicata alla Madonna del Pilar e risale al periodo barocco, XVII-XX secolo. Considerata la prima chiesa dedicata a Maria è uno dei più famosi santuari spagnoli. Il nome viene dal fatto che secondo la tradizione l’apostolo Giacomo il Maggiore, il fondatore, abbia avuto una visione di Maria seduta su di un pilastro (pilar).

L’edificio conta una grande cupola centrale più altre dieci cupole minori e quattro campanili.

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All’interno vi sono cappelle e volte decorate da affreschi, marmi, bronzi, argenti e dipinti del Goya. Mentre nella santa capilla vi si trova la statua della Madonna posta su di una colonna di alabastro.

Gli orari per accedervi sono i seguenti: Lun-Ven 6.45-20.30, Sab-Dom 6.45-21.30

Su uno dei lati piccoli della piazza vi è un’altra importante chiesa: la Seo, cattedrale dedicata al Salvatoree patrimonio dell’Unesco.

Costruita sopra l’antico foro romano di Augusto e sulla moschea maggiore della Taifa, risale al XII secolo ed è in stile romanico, ma è stata ristrutturata più volte. Ora la facciata è neoclassica ed il campanile barocco.

Purtroppo non è molto visibile dato che quasi davanti vi hanno costruito un edificio cubico composto da rettangoli di alabastro, che funge da museo del Foro, ed una fontana con statue di Goya ed altri personaggi spagnoli dell’epoca.

All’interno vi è una cappella indipendente, sulla sinistra, la Parroquieta (piccola parrocchia) in stile gotico che contiene il sarcofago di Don Lope Fernàndez de Luna, arcivescovo della città. Poi ci sono altre 18 cappelle e cinque navate.

Dal lato opposto della piazza vi è un’altra fontana. La Fuente de la Hispanidad, una lastra obliqua di cemento che forma la cartina dell’America Latina sulla quale scende un velo d’acqua che prosegue per un paio di metri sul suolo e che ha davanti un mondo sempre in cemento sul quale è raffigurata l’Europa.

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Questa fontana è stata costruita attorno al 1990 per il 500° anno della scoperta dell’America.

Dietro di essa si possono ammirare i resti delle mura romane ed accanto ad esse, sulla sinistra, si trova il Mercado Central, del 1903, in mattoni, pietra, acciaio e vetro.

Il ponte più importante del fiume Ebro si trova dal lato della Seo e si chiama Puente de Pedra (ponte di pietra). E’ gotico e risale al 1400, ma fu riscostruito nel 1659 dopo che fu distrutto da un’alluvione. Mentre i quattro leoni di bronzo, simbolo della città, sono del 1991.

Piccola curiosità: dall’11 al 18 ottobre si celebra una festa in onore della Madonna del Pilar.

Mchan

 

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4 thoughts on “Zaragoza

  1. La Spagna è un mondo ricco di affascinanti contrasti architettonici e culturali. Brava, li hai messi in risalto molto bene!

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  2. afinebinario ha detto:

    Bella descrizione, bravissima 😉
    un bacione

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  3. pachulli ha detto:

    Bello! Mi e’ venuta voglia di farci un giretto!

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