My lovely trips go to cinema

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Non si è mai troppo vecchi per un film Disney.

Verissimo. Infatti nell’ultimo mese ne ho visti ben due.

Era da molto che non vedevo un film di animazione della Disney al cinema, più precisamente dal 1996 anno in cui uscì Il Gobbo di Notre Dame. Da allora nessun altro mi aveva affascinato tanto da andare a vederlo sul grande schermo.

Ho visto Alla ricerca di Nemo e Ribelle – The Brave in dvd, Toy Story 2 e 3 in tv, ma sono della Pixar ed a parte il primo gli altri non li ho trovati poi così stupefacenti.

Invece a dicembre ho visto Rapunzel (in dvd e mi sono pentita di non essere andata al cinema quando è uscito ed anche di non averlo visto prima) e poi Frozen e me ne sono innamorata. Letteralmente. Finalmente la Disney è tornata alla magia dei primi classici. Quelli dove c’è la principessa ed il principe azzurro, dove il lieto fine è assicurato. Ed in fondo sono questi i film d’animazione che uno spera di vedere. Con un bel po’ di vena comica che non guasta.

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Se nel primo era data dalla stessa Rapunzel, la cui scena appena uscita finalmente dalla torre la vede essere in un primo momento contentissima ed entusiasta della cosa ed un secondo dopo in colpa per aver disobbedito alla madre, e questo succede a ripetizione, in stile bipolare, a me ha fatto sbellicare dalle risate. Nel secondo è data dal pupazzo di neve Olaf che adora l’estate ed i caldi abbracci, non sapendo cosa essi rappresentino davvero per lui (ovvero lo scioglimento), e che si scompone in continuazione. Doppiato da un bravissimo Enrico Brignano.

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Gli sfondi non sono proprio in acquarello puro, ma sono molto più romantici e soft rispetto al freddo CGI dei film degli ultimi tempi.

Ritorno anche della musica. Bellissima prova delle due doppiatrici italiane di Anna&Elsa (Serena Rossi e Serena Autieri).

Un bel viaggio nelle terre incantate del Nord, con neve e ghiaccio ovunque, e nel mondo delle favole, quelle vere, stile della Buonanotte.

L’happy ending è scontato, ma fa bene al cuore.

Perché se è vero che non si è mai troppo vecchi per un film della Disney, è vero anche che non lo si è nemmeno per sognare.

Mchan