Florida parte 2

Il giorno seguente siamo un po’ intontite dal jet-leg per cui rimaniamo a casa per la maggior parte della mattinata e nel pomeriggio andiamo a fare un po’ di spesa. E così scopriamo il vicinato. Il paesino dove alloggiavamo si chiama Kissimee e le casette del nostro comprensorio erano tutte uguali. Di legno, quadrifamiliari a due piani (solo che le case erano su un piano solamente e poi sopra altri due appartamenti). Tutte decorate con fiocchi e ghirlande.

floridacasakissimee

Rimontiamo sulla nostra mega auto ed andiamo al supermercato, megagalattico anche questo. Al giorno d’oggi ci sono supermercati grandi e che vendono di tutto (tipo Panorama, Auchan, Carrefour, Ipercoop) ma all’epoca non era così per cui rimanemmo strabigliate. E comunque di sicuro sembrerebbe megagalattico anche oggi. Fortuna che mio fratello lo conosce per cui andiamo dirette ai reparti che ci servono, ovvero quelli alimentari. Inutile dire che c’è di tutto e di più. Marche italiane comprese. E perfino la frutta estiva in dicembre. Fragole grosse quanto mele, meloni, pesche ed albicocche. Però noi ci siamo tenuti lontano, che non si sa mai… Fatta la spesa torniamo a casa ripercorrendo l’enorme statale. Sei corsie per ogni verso. Noi ce le sogniamo ancora oggi.

Nel viaggio casa-supermercato-casa abbiamo la nostra seconda lezione sugli americani (la prima era il clima festivo ovunque che qui è arrivato soltanto nell’ultimo decennio): è tutto enorme perché loro sono enormi. Alla tv vediamo solamente chi si mantiene bene, ma in realtà la maggior parte di loro è in sovrappeso, per non dire obesa. E non nascono così, ma ci diventano, perché abbiamo visto genitori abnormi in giro con bambini normali, se non a volte addirittura longilinei, e ci è venuto da chiederci se fossero davvero figli loro, naturali non adottati. Ma questo è successo solamente le prime volte, poi abbiamo capito che da piccoli sono come noi e che poi si rovinano.

Mchan

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2 thoughts on “Florida parte 2

  1. Anch’io ho dormito una o due volte a Kissimee! All’Howard Johnson di West Vine Street. Orlando mi piace molto, ci siamo sempre stati bene e i Parchi sono infiniti e divertenti. Che bei ricordi hai risvegliato!

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