Libri d’amore parte3

Romeo&Giulietta a Baghdad by Ehda’a Blackwell

Questo libro è basato su di una storia vera ed è molto commovente. In più racconta anche uno scorcio di una situazione di guerra a noi molto vicina sia cronologicamente che geograficamente ed anche emozionalmente.

“Il suo nome significa “abnegazione”. Ma Ehda’a è tutt’altro che una donna remissiva: è una musulmana moderna, laureata in medicina, educata a fare di testa propria, che detesta il chador e veste all’occidentale. La notizia che gli Stati Uniti scenderanno in guerra per cacciare Saddam Hussein la riempie di speranza. Ma davanti allo spettacolo di Baghdad in fiamme si chiede quante vite umane dovranno pagare per quella tanto agognata liberazione. Sean Blackwell è un riservista nella Guardia nazionale della Florida. Si è arruolato volontario nell’esercito per avere finalmente un lavoro ed uno stipendio sicuro. Alle spalle ha un passato difficile: un matrimonio finito male, una madre alcolista, un padre che entra ed esce di galera. Parte per l’Iraq convinto di combattere il terrorismo e di trovare le famigerate armi di distruzione di massa. La realtà della guerra però lo costringerà ad una pesante disillusione, insegnandoli a distinguere i fatti dalla propaganda. I destini di Ehda’a e di Sean si incrociano nella Baghdad appena liberata dalle forze della coalizione, e fra i due sboccia subito l’amore. Un amore folle e proibito, criticato ed osteggiato soprattutto quando i due giovani decidono di sposarsi. Per i superiori di Sean Ehda’a è una potenziale terrorista, per la maggioranza degli arabi una traditrice. Lui rischia di essere radiato dall’esercito, lei di finire nelle mani dei nazionalisti e dei fondamentalisti che vanno riorganizzandosi nel Paese. L’amore però è più forte delle intimidazioni, delle minacce, delle maldicenze. Anche se, prima che trionfi, Ehda’a e Sean dovranno attraversare una interminabile, sfiancante, pericolosa odissea…

Romeo&Giulietta a Baghdad è il resoconto commovente di una storia vera che ha diviso l’opinione pubblica americana. Il punto di vista inedito di una donna irachena (e innamorata) sulle incoerenze e le speranze deluse del conflitto e sulle assurdità ed i pregiudizi del cosidetto “scontro di civiltà”. Ma anche una favolosa lezione di tolleranza e di umanità, una fiaba contemporanea a lieto fine”

Mchan

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