Test time 14

Ho fatto il test su quale personaggio di Ghost Whisperer potrei essere su questo sito:

http://www.buddytv.com/closedquiz/personality-quiz.aspx

(è in inglese)

è uscito: Jim

quizresult13

traduzione:

Sei percepito come nobile, mite ed arrendevole. Puoi essere molto sottomesso ma hai un cuore d’oro e sei come una roccia per la maggior parte dei tuoi amici. Sei compassionevole riguardo al tuo lavoro. Sei una persona di sacrificio che è disposta a rinunciare alla sua vita per chi ama.

Considerazioni:

Quanto adoro la storia d’amore tra Melinda ed il marito Jim! Sono troppo teneri!!! E lui è il tipo di ragazzo che vorresti accanto: sempre pronto a prendersi cura di te ed appoggiarti in ogni cosa tu decida di fare senza porre troppe domande. Aaaah! (era un sospiro) Mi ha fatto piacere che sia uscito lui!!!

Mchan

Vienna parte 3

Partenza di prima mattina per il castello di Schonbrunn.
Si trova nella periferia sud-ovest della città, ma fortunatamente ci si può arrivare con la metro U4 (io amo questa metro!!!) C’è un pochino di fila e soprattutto sul biglietto è indicato l’orario di ingresso che risulta essere per un’ora dopo. Come ingannare il tempo? Facile: c’è anche qui un mercatino natalizio. Dopodiché si entra e si effettua il giro corto che dura circa 40minuti. Il bello di questo posto è che incluso nel prezzo del biglietto vi è anche l’uso dell’audioguida con le spiegazioni nella propria lingua, anche perché le visite guidate si possono effettuare solamente in tedesco ed inglese. Armata di audioguida effettuo il mio percorso. Passo attraverso le camere dell’Imperatore Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Sissi e vengo informata che la loro storia d’amore non è propriamente quella che ci rifilano almeno ogni estate con i film omonimi.
Lei era bellissima ma molto fredda. Lui era innamorato ma alla fine anche lui si è rivolto ad altri luoghi. Comunque, anche dopo questa disillusione, il castello e le sue stanze appaiono molto affascinanti. Soprattutto la sala da ballo che sembra quella di Versailles, piena si specchi ed ornamenti dorati, anche se ho notato che un po’ tutte sono così… I quadri esposti ritraggono praticamente tutti la famiglia reale di Maria Teresa d’Austria (la madre di Maria Antonietta) in svariate occasioni. I due imperatori citati sopra hanno il prorpio ritratto solamente nelle loro camere private. Alla fine troverete ad aspettarvi il consueto negozietto di souvenir dove potrete trovare, oltre ad un’infinità di cose, vari bijoux con la stella di brillanti che Sissi usava portare tra i capelli. Ci sono braccialetti, orecchini, ciondoli, collane, mollette e spille per capelli. Non ho potuto fare a meno di prendere una molletta. Quanto è carina!!! Non so quando potrò metterla, però…

scalinata sul retro del castello

scalinata sul retro del castello

Una nota carina: per i bambini c’è un laboratorio molto simpatico nel quale li fanno travestire con dei costumi d’epoca per spiegargli come si viveva una volta nel palazzo.
A pranzo abbiamo preso una buonissima (ma soprattutto caldissima) zuppa di patate (ma c’è anche di altre verdure) dentro una pagnottella di pane. Da bere c’era il solito vin brulé oppure del punch. La sottoscritta è rimasta assetata come al solito. Bhè, non proprio. Imparata la lezione avevo appresso una bottiglia d’acqua 😉
Poi siamo tornate in città e ci siamo dirette verso un quartiere leggermente in periferia sud-est. Qui si trova un edificio molto strambo. Una casa di varie forme e colori. Molto caratteristica. Di fronte vi si trova anche una piccolissima galleria con un caffé e vari negozi dai prezzi economici.

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Si raggiunge facilmente con il tram 1 per cui se avete 5minuti di tempo non lasciatevela sfuggire che è davvero una cosa alquanto unica nel suo genere. Assomiglia un pochino alle creazioni di Gaudì, che adoro!!!
Poi siamo tornate al centro. Stavolta ci siamo dirette verso l’Albertina e la chiesa degli Asburgo, nella quale si sono sposati tutti i membri della casa reale e che è piccolissima ma molto carina e poi c’è una scultura funeraria del nostro grande Canova. Un gioiellino secondo me.
Cena nel locale della sera precedente ma stavolta abbiamo voluto azzardarci ed ordinare carne. Non è venuto fuori niente di male per fortuna (dovete sapere che i menu erano in tedesco o inglese e la traduzione non era il massimo…) una bella fettina di manzo con patate, insalata e cipolle fritte.

viennadic2012manzocipolle&patate
Mchan

Ma che davvero???

Io la tv italiana non riesco più a capirla (i telespettatori ho smesso anche solo di cercare di capirli da tempo immemore ormai). L’altra sera mi è capitato di vedere l’ennesima replica di uno dei miei telefilm preferiti: CSI. Sotto c’era la seguente scritta: programma vietato ai minori perché nuoce alla salute (o roba simile). Comunque in verbo nuocere c’era di sicuro ed è questo che mi ha fatto inorridire.

Nuocere? Un telefilm? A parte che chi si occupa di tv crede che i bambini/ragazzini siano tutti dei rincoglioniti. Notizia flash: non è così da tempo. Al giorno d’oggi ti capita di sentire un bimbo di 5anni mandare a quel paese (e sono stata fine) il genitore solamente perché non vuole cedere al capriccio di turno (ed il genitore su citato scemo qual’é oltre a farsi offendere gratuitamente in pubblico senza nemmeno sgridarlo al figlio, alla fine cede pure al capriccio).

Cosa pensano (chi si occupa di tv) che se un ragazzino guarda un telefilm dove i cattivi finiscono sempre in prigione poi diverrà un serial killer da grande?

E invece vogliamo parlare di quei programmi in fascia protetta dove stanno intere stagioni a processare mediaticamente qualcuno per l’uno o l’altro crimine che poi alla fine la giustizia riterrà innocente per mancanza di prove od addirittura decorrenza dei termini? (in questo caso non per gli omicidi che grazie a Dio non hanno prescrizione, ancora)

Programmi in cui si sviscera la vita privata della povera vittima (a volte leggendo in diretta addirittura il diario…) e si chiede un parere anche al tizio che una volta l’ha incrociata sul bus? Almeno nei telefilm sono dei professionisti a svolgere le indagini. Per non parlare poi del fatto che sempre nei suddetti programmi si urla e si sbraita a più non posso a volte usando anche dei termini abbastanzaa forti e/o volgari e che ai colpevoli o presunti tali viene dedicato uno speciale in prima serata quasi avessero scoperto il vaccino per l’AIDS.

Secondo me questa è la tv che nuoce alla mente dei ragazzi (ma anche degli adulti).

Vedersi delle indagini sensate su prove materiali oggettive (e non su opinioni personali soggetive) che finiscono praticamente sempre con il colpevole dietro le sbarre a vita è solamente un toccasana per la personale speranza di una giustizia veramente giusta.

Mchan

Ps: scusate se questo argomento non c’entra nulla con quello di cui tratta questo blog ma quando ci vuole, ci vuole. Prendetelo come un myunlovelytrip ;-P!

Balletto

Teatro dell’Opera di Roma

Don Chisciotte

Direttore Nir Kabaretti

Coreografia Marius Petipa e Alexander Gorsky

Musica di Ludwig Minkus

Costumi Francesco Zito

Interpreti

Kitri   Iana Salenko

Basilio    Dinu Tamazlacaru

Bellissimo!!!

Interpreti bravissimi!!! Fantastico regalo di Natale (per la mia mamy, ma così ne ho usufruito anch’io!!! ;-)) I costumi poi erano meravigliosi, tutti quanti, sia quelli principali che quelli delle comparse. Ad ogni cambio di scena non riuscivo a smettere di dire: che bei costumi!!! Ancora complimenti a tutti quanti.

Purtroppo niente Schiaccianoci per causa di forze maggiori (spettacolo soppresso) ma devo dire che il Don Chisciotte è stata una piacevolissima e sorprendentissima alternativa.

Mchan

Vienna parte 2

Eccoci qui al secondo giorno a Vienna. Tappa della mattinata: il mercatino di Neschmarkt.
Ci alziamo presto e prendiamo la nostra amica metro U4 ed arriviamo alla stazione centrale delle metro (dove se ne incontrano ben 3) da qui proseguiamo a piedi. Arriviamo al mercatino che si rivela subito un semplice mercato rionale con frutta, verdura, dolci, fiori (dei bellissimi tulipani!!!), pesce, spezie in gran quantità e varie pietanze locali (leggisi salse). Insomma abbiamo preso una sòla come si dice dalle mie parti. Però abbiamo trovato un negozietto dove i souvenir vengono di meno e ne abbiamo approfittato (tipo le famose calamite a “soli” €3.90 con l’offerta 3×10€). Anche se alla fine personalmente ho preso solamente una maglietta. Poi torniamo a piedi da dove siamo venute, prendiamo un fantastico tram ed arriviamo al Belvedere, che sarebbe un po’ come la nostra Villa Borghese, ossia un enorme parco con fontane e statue ed in cima un edificio adibito a museo.

Probabilmente d’estate ha tutto un altro fascino con le aiuole ricoperte di fiori e le fontane funzionanti però devo dire che è molto bello anche nel periodo invernale. Niente visita al museo, ma per chi volesse ci sono le opere di Gustav Klimt (che comunque potete ammirare riprodotte su tutto ed ovunque in giro per la città). Si ritorna verso il centro e si sosta a Shwarzplatz dove avevamo scorto un McDonald.
Rifocillate ci si rimette in marcia e si va a vedere il duomo di Santo Stefano. Bellissimo!!! Poi a me l’architettura gotica piace un casino per cui…

Leggermente a Nord-Ovest si trova il quartiere ebraico ed una sosta è d’obbligo. A parte che quasi tutti i palazzi di Vienna sono molto affascinanti per cui invito ad andare in giro con il naso all’insù per ammirarli. Qui vi è un monumento agli ebrei deportati durante la seconda guerra mondiale: un semplice quadrato nel bel mezzo della piazza dove sorge il Museo Giudaico.
Poi siamo andate in Hoher Markt dove vi è un orologio in stile liberty che sulla guida c’era scritto che alle h18 avrebbe suonato delle melodie natalizie, ma abbiamo aspettato un quarto d’ora e non ha funzionato, allora abbiamo chiesto a delle signore in un negozio proprio all’angolo che ci hanno detto che funziona a mezzogiorno. Grazie guida…

Per la cena avevamo optato per andare in un quartiere in periferia, raggiungibile con un altro fantastico tram, dove si potevano trovare dei locali tipici e mangiare cose tipiche in una bella atmosfera. Ma una volta arrivate in zona abbiamo constatato che non era il caso di scendere dal tram perché eravamo nel nulla assoluto. Così siamo tornate indietro ed abbiamo trovato un bel localino proprio nella piazza del monumento agli ebrei.
Qui abbiamo mangiato un buonissimo (e soprattutto caldissimo) gulash e poi siamo tornate all’alloggio.
Mchan