Libro ferrarese

Questo libro, che ho letto svariati anni or sono, più che di Ferrara parla della famiglia d’Este e più precisamente di Isabella e Beatrice e del loro incontro con il maestro Leonardo Da Vinci. Il libro si intitola I cigni di Leonardo scritto da Karen Essex.

“Isabella e Beatrice d’Este, sorelle e rivali, spose rispettivamente del duca di Mantova e di Ludovico il Moro, hanno segnato il Rinascimento come poche altre donne: raffinate mecenati ed abili politiche, l’una cadde in rovina dopo una giuovinezza promettente, l’altra raggiunse passo dopo passo una posizione di straordinaria influenza sulle arti e gli affari politici dell’Italia rinascimentale. La storia è narrata in flashback da Isabella che medita sulla tomba della sventurata sorella, e fa rivivere gli intrighi di corte e le passioni travolgenti di una stagione creativa, machiavellica e drammatica della storia italiana, intrecciati al destino di Leonardo da Vinci, che sotto l’ala protettrice delle due nobildonne diede vita ai suoi capolavori, la Gioconda e l’Ultima Cena, ed a un dipinto perduto assai misterioso, Leda col Cigno

A me è piaciuto molto. C’è una parte storica davvero interessante ma anche il romanzo è coinvolgente e poi c’è il genio di Leonardo che io adoro!!!

“Leonardo ed il mistero di un ritratto. La rivalità tra due sorelle, Beatrice ed Isabella d’Este. L’arte, i tradimenti, gli intrighi nel cuore del Rinascimento”

“Beatrice, Beatrice, non è che non ti amassi. Tu eri come i cigni del tuo laghetto, nati goffi e brutti, ma che poi, crescendo, diventano belli, portano la magia nel mondo e cantano nell’ora della morte. Creatura mitica, chi poteva non amarti, sulla terra o al di sopra di essa? E’ solo che per tanto tempo ho pensato che tu avessi rubato il mio destino… Invece non lo sapevamo, ma me lo stavi preservando”

Mchan

PS: nella mia versione (Bompiani) c’è disegnata una cartina di com’era l’Italia alla fine del XV secolo e lo schizzo del dipinto Leda col Cigno ed in copertina c’è una parte di quello stesso dipinto.

Ferrara

La città delle biciclette cita il cartello all’entrata ed è verissimo. Ce ne sono più che ad Amsterdam, credetemi. Io di solito ci vado in treno, dico di solito perché siccome ci abita mio fratello ci vado spessissimo e per questo non posso darvi dritte sull’alloggio. Subito fuori la stazione ecco a voi un mare delle suddette biciclette. Come cittadina è abbastanza piccina, od almeno così mi è sembrata. L’unica parte che ho visitato è il centro storico, o meglio l’area attorno al castello. Questa zona è pedonale, a parte le bici, e vi si può trovare oltre al castello il duomo di San Giorgio patrono della città e vari negozi. Sarebbe piacevole, se non ci fossero le bici, passeggiare nei portici attigui la piazza, molto caratteristici ma a causa delle maleddete due ruote (niente di personale, adoro andare in bici, ma per un pedone è abbastanza difficoltoso destreggiarsi tra quelle parcheggiate lato i muri e quelle in mezzo alla strada i cui guidatori non rispettano le basiche regole direzionali). Nel periodo natalizio mettono un enorme albero vero pieno di luci davanti al duomo ed all’interno delle mura del castello degli stand di specialità natalizie quali il vin brulé o la cioccolata calda ed una giostra per bambini, di quelle simil antiche con cavalli e carrozze. Molto pittoresco. Anche nella piazza di fianco al duomo allestiscono un enorme capannone coperto dove all’interno si possono trovare varie leccornie natalizie, dolci e prodotti regionali, per non parlare delle varie bancarelle di oggetti per il Presepio. Se siete appassionati del genere troverete molte cose carine. Per gli appassionati d’arte vi è il Palazzo dei Diamanti con la sua Pinacoteca Nazionale e vari altri musei che purtroppo non ho mai avuto il piacere di poter visitare. Ci sono molti bei parchi e scorci pittoreschi. Oltre a tutto ciò Ferrara è patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco per il fatto che è una delle pochissime città ad avere il centro storico completamente circondato dalle mura. 

A livello di vita sociale nel periodo “scolastico” è molto movimentata dato che è sede di un’università molto importante nella zona. A volte i locali tendono a parlare in dialetto per cui la comprensione non sarà delle migliori, io sorrido e fingo di aver capito ogni sillaba. Lo so, non sarà molto carino, ma mi scoccia stare a chiedere alle persone di ripetere le cose. Mi dispiace parlare così ma mi è capitato più di una volta.

Arriviamo alla cucina. Nella piazza centrale c’è un McDonald’s ed una pizzeria/piadineria abbastanza economica ma secondo me dovete provare i piatti tipici che sono molto buoni!!!

L’ultima volta che ci sono stata mi è capitato di andare a mangiare in un ristorante nel centro che si chiama La trattoria di Noemi che ha nel menu molti piatti tipici tipo i cappellacci di zucca oppure i tortelli di spinaci alla ricotta, gorgonzola e noci ed è anche un locale molto carino, piccolo ma accogliente, con il soffitto in travi di legno a vista molto pittoresco. Provate l’antipasto di salumi con i pinzini (una sorta di pizzette quadrate fritte) e gli gnocchi di zucca con crema di taleggio. Come secondo ci sono vari tagli di carne da cucinare alla griglia, ma non è che siano poi così tipici.

Comunque eccovi il link:

http://www.trattoriadanoemi.it

Ho detto tutto.

Mchan

Ps: se siete appassionati di giocattoli di legno dietro al duomo vi è un negozietto molto carino. A Natale poi ci sono anche varie decorazioni e vicino alla porta d’enrata vi è appeso un orsacchiotto che fa le bolle di sapone. D’estate è davvero divertente, sempre a parte le bici che sfrecciano alle tue spalle…