Libri dublinesi

Ho parlato di Dublino nel primo post  per cui consiglierò dei libri che possano farvici viaggiare senza muovervi da dove siete.

L’ideale sarebbero degli autori irlandesi, ma invece del classico Joyce vi propongo degli autori, o meglio autrici, più contemporanei quali Cecelia Ahern e Marian Keyes.

Ogni libro di Cecelia è un viaggio se non propriamente a Dublino in Irlanda in generale. Credo che il suo libro più famoso sia P.S. I love you, anche per via del film, ma non fatevi fuorviare dalla pellicola che non hanno ambientato a Dublino come avrebbero dovuto, e nemmeno dal genere strappalacrime (tra l’altro l’ho rivisto l’altra sera ed ho pianto come una fontana, che ci volete fare, sono troppo romantica <3). Gli altri suoi romanzi sono sì sentimentali ma anche leggermente fantasy, come l’Irlanda del resto.

Secondo me quello che descrive meglio Dublino è Grazie dei ricordi, in cui è descritta anche una simpatica gita nella città a bordo di un mezzo anfibio.

Di Marian Keys ho da poco finito di leggere Amare Mister Bastardo (in originale: The Charming Man, ma devo dire che stavolta il titolo italiano è molto azzeccato al tema del romanzo). E’ ambientato a Dublino e nella regione del Kildemar. Narra principalmente le storie di tre donne e del loro rapporto con un uomo abbastanza bastardo, ma lo consiglio se si vuole riflettere un poco e, perchè no, farsi anche due risate. Infatti tratta di un tema molto serio, ed ahimé attuale, come la violenza domestica, ma lo fa in una chiave molto leggibile e scorrevole. E poi da sfondo ci sono Dublino e l’Irlanda. In un pezzo una delle protagoniste si siede su di una panchina a St. Stephen Park, come ho fatto io un bel po’ di volte. Quel parco è adorabile, è un’oasi di pace e tranquillità nel pieno centro della città (ed ho fatto pure la rima ;-))

Mchan

ps: questa cosa non c’entra molto con il tema del blog, ma io li adoro per cui vi consiglio di ascoltare, se vi capita, la musica dei Boyzone (boyband irlandese degli anni ’90) o di Ronan Keating (loro leader diventato solista). Il loro accento è favoloso!!! Ma naturalmente io sono diparte… 😉

About my lovely trips parte 1

Mi sono accorta che ho iniziato spiegando il nome del blog e poi sono partita in quarta con il primo viaggio. Però ho mancato di dire come mi piace viaggiare. E credo che sia abbastanza fondamentale per comprendere il blog.

Spesso e volentieri partecipo a dei viaggi organizzati, specialmente se l’itinerario è ampio, però se devo vedere una città in particolare preferisco fare da me ed organizzarmi da sola il viaggio, l’alloggio ed il tour.

Viaggio: adoro l’aereo. Non ho mai avuto problemi fortunatamente per cui lo prendo spesso e volentieri. L’unico difetto che gli trovo è il fatto di dover stare lì due ore prima e quindi partire da casa almeno tre ore prima della partenza del volo, quindi perdere un sacco di tempo prezioso (specialmente al ritorno quando vorresti goderti ancora un po’ il posto dove sei). E poi c’è la probabile perdita del bagaglio… Incrociate sempre le dita quando atterrate! (una volta a mio fratello il bagaglio gliel’hanno mandato ad Amsterdam mentre lui era atterrato a Londra… E gliel’hanno restituito solamente al suo ritorno a casa). Di solito prenoto con le compagnie lowcost, saranno sporche e sciatte ma tanto quelle di bandiera non è che offrano un servizio migliore. Una cosa che hanno di positivo è il peso del bagaglio, che ormai le lowcost ci stanno facendo un bel po’ di speculazione con i rincari sul bagaglio da imbarcare e le restrizioni su quello da portare a bordo. Su questo ho un aneddoto che vi scriverò in uno dei prossimi post…

Il treno invece non lo sopporto. Più che altro non sopporto il prezzo (relazionato al servizio poi) e come il sito delle ferrovie faccia in modo che tu prenda quello più caro. E avendo lavorato in biglietteria so di cosa parlo… La barca invece non ho mai avuto l’occasione di prenderla, a parte i traghetti per le isole vicino alla costa.

Alloggio: quando si va all’estero si deve stare molto attenti a quale albergo prenotare. E’ molto facile capitare in vecchie bettole fatiscenti ai confini della città. Di norma preferisco quelli centrali, minimo tre stelle, ben collegati. Non sono molto schizzinosa, l’importante è che abbia una pulizia basilare (che poi seguendo vari polizieschi in tv ho scoperto che anche quelli a cinque stelle ne sono alquanto rasenti) e come ripeto una logistica centrale. In fondo quando si va in giro per mete culturali in camera non è che ci si stia poi molto. Io almeno tendo ad uscire la mattina dopo colazione e rientrare dopo cena, con a volte un rientro per rinfrescarsi nel tardo pomeriggio.

Tour: questo tendo ad organizzarlo nei minimi particolari da casa. Quindi sia benedetto Google Earth!!! (anche per l’individualizzazione degli alberghi) Anche se in rete si può trovare qualsiasi informazione mi piace sfogliare le guide ed organizzare un itinerario (che comunque può sempre essere cambiato una volta in loco, non sono mica così rigida ;-))

Capitolo a parte va dedicato ai luoghi da visitare. Io adoro l’arte, per cui qualsiasi monumento, chiesa o museo è incluso nel mio percorso di visita. Ma la sera non disdegno i locali tipici o comunque la movida. E’ molto istruttivo andare nei posti frequentati dagli “indigeni” ed io adoro tutto ciò che è cultura inclusi gli usi&costumi. Certo che se mentre vago da un monumento all’altro dovessi imbattermi in una via di shopping non è che un’occhiata non gliela lancio alle vetrine, sono pur sempre una ragazza ;-)!!!

Cibo: sono una grande cultrice del cibo locale. Mi piace assaggiare i piatti caratteristici e tradizionali, anche se vado nella regione accanto. In alternativa non disdegno un McDonald od un Burger King (se non c’è nulla di meglio o se i soldi scarseggiano). Gli unici locali che evito come la peste sono quelli italiani. Mangiare una pasta od una pizza decente all’estero è praticamente impossibile, garantito!!! Molti miei conoscenti o compagni di viaggio ci hanno provato e ne sono sempre usciti perdenti. Non c’è niente da fare. Anche cercare un caffè è inutile, per quanto possa essere espresso (non dimenticate mai di specificarlo) sempre acqua sporca risulta. Oh, poi se qualcuno di voi mi può smentire prego postare indirizzo del luogo miracolato.

Mchan

Partiamo!!!

Ho visitato molte località nella mia seppur giovane vita…

Principalmente perchè viaggiare mi piace parecchio, in secondo luogo perchè ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia a cui piace scoprire nuove culture e società, quindi viaggiare.

Il mio primissimo viaggio risale a quando avevo circa 11 anni, ma per il primo post ho scelto di parlare del mio viaggio preferito: l’Irlanda.

Adoro questa nazione, è stato un amore spassionato e direi a doppio senso dato che la sua cultura mi segue ovunque. Ma può anche essere che sia io a trovarci sempre un nesso 😉

Prima tappa del viaggio: Dublino, la capitale.

Il suo nome irlandese è Baile Atha Cliath e vuol dire città del Guado di Hurdle.

Liffey

Inizio subito col dire che le compagnie aeree che arrivano sull’isola verde sono pochissime. E sconsiglio vivamente la compagnia di bandiera (anche se non dovrei dato il mio amore per tutto ciò che è irish…) il motivo è semplicissimo: costa un patrimonio ed il servizio è pessimo. A questo punto è meglio la RyanAir e ho detto tutto.

Dublino, seppur capitale, è una cittadina alquanto piccola. Consiglio di trovare un albergo in centro, tipo Temple Bar, e visitarla a piedi che ci si riesce benissimo. Comunque ci sono anche molte linee di autobus. Io alloggiavo all’Hilton a Kilmainham, leggermente distante dal centro ma un bell’albergo e comunque vicino alle vecchie prigioni omonime, per chi volesse visitare anche questa parte della storia irlandese. (e proprio di fronte c’è un simpaticissimo pub dove mi è capitato di assistere ad una serata di karaoke con la loro musica pop ed è stato molto divertente!!!)

Tipico pub in Temple Bar

Dicevamo il centro: Temple Bar è praticamente il fulcro del centro storico della città. Vicinissimo a Grafton Street, la via principale e pedonale ricca di negozi di marca ma anche di simpatici negozietti di souvenir e bancarelle, praticamente una parallela del fiume Liffey. Da non perdere il ponte di Ha’Penny, da oltrepassare a piedi, e la vista dei tantissimi edifici in stile georgiano che si trovano sulle rive del fiume. Alla fine di Grafton Street, dalla parte della Liffey c’è il ponte di O’Connel con la statua omonima mentre dall’altro lato vi è il centro commerciale, costruito con una struttura di ferro, da visitare assolutamente. Oltre a tantissimi negozi, di marca e non, è proprio particolare la sua architettura.

Stephen Green’s shopping center

 A proposito di negozi ragazze non fatevi mancare un salto da Penny’s, una specie di H&M ma con dei prezzi ancora più bassi.

Dall’altro lato della strada del centro commerciale c’è l’entrata al parco cittadino St. Stephen’s Green. Non è il più grande (quello è Phoenix Park e si trova dall’altra parte del fiume e della città) ma consta di 9 ettari ed è molto carino con il suo laghetto popolato da anatre e cigni, un romanticissimo ponte e molte panchine che in inverno sono occupate da ragazzi in divisa appena usciti dalle scuole cattoliche private e in estate dai ragazzi italiani che invadono la città come degli uccelli migratori, te ne ritrovi un gruppetto ad ogni angolo di strada.

Poco distante vi è il Trinity College, una struttura austera ma anche molto affascinante, se volete all’interno vi è il Libro di Kells, un manufatto risalente ai primi anni del nono secolo, che contiene una copia riccamente decorata dei quattro vangeli in latino.

Nel quartiere di Temple Bar vi sono molti pub e locali dove si può sorseggiare della buona birra irlandese, ovvero la Guinness. Non potete tornare senza averne bevuto almeno mezza pinta! Io all’inizio ero scettica, troppo scura, troppo amara, ma da allora è la mia birra preferita!!! E se siete dei veri appassionati alla fine di via St Jacob c’è la fabbrica che si può anche visitare, e dove ve ne verrà offerto un bicchiere. Se l’avete già provata qui in Italia, ormai di pub irlandesi ce ne sono a bizzeffe, e non vi è piaciuta datela un’altra chance. Quella bevuta nella sua terra di origine è decisamente più buona.

Sulla St. Patrick Street sorge la Cattedrale di San Patrizio, patrono della nazione che si festeggia il 17marzo (vorrei tanto capitarci in questa data perchè penso che le loro celebrazioni di questo giorno siano troppo particolari). Risale al dodicesimo secolo ed all’interno vi si trova la tomba di Swift.

Il Castello, antica sede dei governanti inglesi (ben sette secolo di dominio), è in Dame Street. Si può visitare e vi si trovano varie collezioni di opere d’arte oltre agli appartamenti di Stato del settecento, una cripta, alcune torri tra le quali quella con l’Orologio.

Molly Malone

Monumento particolare è la statua di Molly Malone, chiamata dai dublinesi The Tart with the Cart (ossia la sgualdrina con il carretto) che si trova all’imbocco di Grafton Street. Rappresenta una donna pescivendola, la prima nel suo genere. In realtà era anche una prostituta, comunque il monumento simboleggia la forza e la rivalsa delle donne.

Se siete appassionati di storia non potete perdervi il Museo Nazionale d’Irlanda al cui interno vi si trovano bellissimi manufatti e reperti archelogici provenienti da tutta la nazione. Si trova vicino al Parlamento. Quest’ultimo si chiama anche Leinster House ed è stato eretto nel 18° secolo.

Per mangiare ci sono i soliti ed ognipresenti McDonald e Burger King, a Grafton Street vi è Starbucks ed in una via laterale Pizza Hut (se proprio siete coraggiosi). Ci sono anche molti locali tipici aperti anche a pranzo, ma per i miei gusti la loro cucina è troppo pesante, e comunque i loro piatti sono per lo più a base di carne stufata e patate. Esistono vari supermarket (tipo Taco e M&S) che vendono sandwich già pronti.

Per i souvenir (io sono malata di questo genere di cianfrusaglie) come ho già detto ci sono vari negozietti e bancarelle, ma il negozio più caratteristico è sicuramente Carrol’s (quando sono uscita da qui avevo speso circa €100 in oggetti vari e mi hanno regalato un cd di musica celtica!!!). Ci sono esclusivamente souvenir per i turisti, quindi in questo caso avrete gnomi, folletti, quadrifogli e roba targata Guinness in tutte le salse. Si possono trovare in vari punti della città ma il più fornito è quello lungo il fiume all’angolo fra Aston Quay e Westmoreland Street. Ci sono anche dei negozi esclusivamente Guinness.

L’ufficio per il turismo si trova in Suffolk Street vicino la Dame Cathedral, ad un passo dal Trinity College. Sono molto gentili ed anche qui potete trovare vari oggetti targati Guinness.

A chi ha scelto di trascorrere un intero weekend in questa città consiglio anche di andare a Malahide, poco lontano, sulla costa a nord. Vi è un castello e si vede l’oceano (o mare ….) Io personalmente non ci sono stata, ma una mia amica sì e mi ha detto che è facile arrivarci tramite un treno (se stai leggendo, amica, puoi postare nei commenti qualcosa in proposito? grazie!!!)

Un’altra cosa che non ho fatto, ma che mi sarebbe piaciuto molto se avessi avuto più tempo, è il tour tipicamente turistico sopra il mezzo anfibio. Deve essere troppo divertente!!!

Di solito gli irlandesi sono molto gentili e disponibili e secondo me il loro accento è meraviglioso!!! Oltre che facile da comprendere anche per chi l’inglese non lo mastica molto.

Dato che ho scritto moltissimo il resto del tour ve lo descriverò nel prossimo post 😉

Mchan

Hallo!!!

Questo è il mio primo post per cui andrò a spiegare il titolo del blog e quindi il suo contenuto.

Parlerò di viaggi: quelli che ho fatto, quelli che ho programmato di fare a breve, quelli che vorrei fare in futuro e q uelli che faccio attraverso la lettura di libri di ogni genere.

Ogni tanto includerò foto (scattate rigorosamente dalla sottoscritta), curiosità e aneddoti vari.

Il fatto di creare un blog del genere nasce principalmente dall’essere alquanto annoiata dalla routine quotidiana e dal volere condividere con gli altri le proprie esperienze, oltre che per scambiare opinioni per cui i vostri consigli sono ben accetti come i vostri aneddoti ed opinioni sui vari viaggi.

Spero di riuscire a postare almeno una volta alla settimana.

Per ora è tutto.

Mchan